Le ragioni per le quali non si risponde alle cure Farmacologiche o di Stimolazione sono:

  • Hai una diagnosi imprecisa o parziale; questo succede in una larga percentuale dei casi
  • La diagnosi può essere corretta, ma non risponde alle terapie per la particolarità del metabolismo del farmaco o della stimolazione che non sono state considerate personalizzate.
  • Le cure condotte non adeguatamente hanno fatto sì che si sviluppasse una resistenza alle cure.

Ci sono disturbi per i quali non ci sono ancora linee guida quindi può essere necessario intraprendere cure off-label. Per prescrivere tali cure è necessario andare oltre le Linee Guida e fare riferimento alle più recenti ricerche scientifiche.

Avere la diagnosi è il primo passo per formulare una cura personalizzata. Non esistono farmaci o cure che vadano bene a tutti.

La diagnosi è il punto di partenza e non può mancare.

Perché il sintomo non è la diagnosi.

La terapia deve essere personalizzata.

Perché la diagnosi clinica non stabilisce la cura, ma la indirizza soltanto. [1]

Tutte le terapie psichiatriche, sia le Terapie di Stimolazione che farmacologiche, se sono eseguite in maniera standard, cioè applicando il protocollo per la diagnosi anziché personalizzare il trattamento, hanno efficacia limitata. [2]

La terapia deve essere adeguata nel tempo anche se il sintomo è diminuito.

La sola scomparsa / diminuzione del sintomo non coincide con la scomparsa della malattia.

La terapia deve essere adeguata ogni 2 mesi anche se il sintomo è diminuito.

Anche dopo la scomparsa o la diminuzione del sintomo, il disturbo del circuito cerebrale può rimanere. Se si smettono o proseguono le stesse terapie per tanto tempo, il sintomo ricompare magari in una forma diversa dal primo (ricaduta). A quel punto sarà più difficile e si impiegherà più tempo per ritornare a stare meglio.

Per non avere ricadute è importante programmare regolarmente le visite e le sessioni di trattamento di richiamo.



[1] La ricerca psichiatrica si sta spostando dallo studio dei disturbi diagnosticati in modo classico alla comprensione dei costrutti e dei meccanismi sottostanti che guidano il comportamento disadattativo (Cuthbert & Insel, 2013; Insel et al., 2010). Lo stesso sintomo, così come riferito dal paziente, può essere espressione di meccanismi funzionali ed ambientali diversi.

[2] Lo studio STAR D* sulla Depressione mostra come soltanto il 36% dei pazienti con la Depressione risponde adeguatamente ad un SSRI** se la terapia è stabilita secondo un algoritmo standard. *STAR D:(Sequenced Treatment Alternatives to Relieve Depression); **SSRI: Selective serotonin reuptake inhibitor, tipicamente usati come antidepressivi nel trattamento del Disturbo Depressivo Maggiore e dei Disturbi d’Ansia.