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La FDA ha chiarito le modalità d’uso di questo metodo di Stimolazione Magnetica Transcranica utilizzato anche dal Prof. Pallanti dal 2016, in grado di offrire un trattamento della Depressione Resistente in meno di 5 minuti

In questi giorni il protocollo di terapia rapida Theta Burst per il trattamento del Disturbo Depressivo Maggiore (MDD) ha ricevuto l’autorizzazione della US Food and Drug Administration (FDA). Il protocollo Theta Burst utilizza il sistema di Stimolazione Magnetica Transcranica Profonda (Deep TMS), precedentemente approvato dalla FDA per trattamenti di 20 minuti di pazienti con Disturbo Depressivo Maggiore che non avevano risposto alla terapia medica.

Che cos’è il Protocollo Theta Burst?

Theta Burst è una nuova forma promettente di erogazione della Stimolazione Magnetica Transcranica che in alcuni frangenti si sta dimostrando più efficiente e duratura della TMS standard. I protocolli Theta Burst utilizzano una stimolazione a bassa intensità: questo potrebbe potenzialmente portare ad una maggiore accessibilità al trattamento per i pazienti grazie a costi più contenuti e al ridotto tempo necessario per un trattamento efficace.

La FDA, durante il processo di approvazione del protocollo, ha analizzato i livelli di sicurezza ed efficacia di uno studio costruito su 146 partecipanti affetti da Disturbo Depressivo Maggiore. 80 dei soggetti interessati hanno ricevuto un protocollo standard di Stimolazione Magnetica Transcranica mentre 66 hanno ricevuto il protocollo Theta Burst dalla durata di 3 minuti circa. Entrambi i gruppi hanno dimostrato riduzioni statisticamente significative nei punteggi di depressione. I risultati hanno soddisfatto i criteri di equivalenza necessari per l’autorizzazione del trattamento più breve.

La terapia – che anche l’Istituto di Neuroscienze del Prof. Pallanti mette a disposizione dei suoi pazienti – utilizza un coil per eccitare o inibire i neuroni nella corteccia cerebrale utilizzando impulsi magnetici. La terapia Theta Burst dura meno di 5 minuti per ogni stimolazione e vengono eseguite da 4 a 8 stimolazioni al giorno, a seconda del paziente. Il protocollo tipico è di almeno 20 giorni di trattamento, dato che può aumentare in base alla risposta del paziente. Di norma “più si fa meglio è“, trattandosi di una terapia priva di controindicazioni. Dopo il ciclo iniziale è importante programmare regolarmente delle sessioni di trattamento di richiamo per non perdere l’effetto ottenuto e per non incorrere in ricadute. (per approfondimenti si veda anche il n.4 della nostra rivista “Firenze Neuroscienze” a questo indirizzo)

L’accettazione di questo protocollo da parte della FDA dimostra che l’innovazione non deve essere necessariamente rivoluzionaria o radicale per avere un effetto positivo sulla vita delle persone. Avere la possibilità di accedere ad una cura che può essere erogata sulla base di pochi minuti al giorno, per i pazienti significa maggiori opportunità di accesso alle cure ed un conseguente miglioramento della qualità di vita.


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