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In queste ore è stato reso noto dalla sua famiglia, che l’attore americano Bruce Willis si ritirerà dal mondo del cinema. La decisione è stata presa da quando al grande interprete di indimenticabili film d’azione come Die Hard, Pulp Fiction, Il Quinto Elemento e altri, è stata diagnosticata l’afasia.

Di che cosa si tratta?

‎Possiamo descrivere l’afasia come un insieme di sintomi che rendono progressivamente sempre più complesso esprimere o comprendere il linguaggio. L’afasia non è nient’altro che il risultato di un insieme di danni alle zone del nostro cervello che sono preposte alle funzioni del linguaggio, cioè quelle che si trovano sul lato sinistro del cervello.

Si tratta purtroppo di una condizione terribile che rende ogni giorno più difficile vivere una vita normale per chi ne è affetto.

Esistono tante cause possibili che portano alla condizione di afasia. Quella riconosciuta come primaria è quella degli ictus, a cui bisogna aggiungere sicuramente anche la demenza senile, il Morbo di Alzheimer ed altri fattori scatenanti come lesioni cerebrali da gravi colpi alla testa, tumori, ferite da arma e infezioni.

Quali sono i sintomi più riconoscibili?

Un esempio frequente è quello di avere un’evidente difficoltà a comunicare utilizzando frasi comprensibili; un altro è quello relativo a chi non riesce a ricordare termini linguistici anche di uso comune. È tipico, per esempio, che chi è affetto da afasia interrompa bruscamente una frase che sta comunicando per cercare un termine che ha idealmente chiaro in testa ma del quale non ricorda più la parola specifica.

Un’altra sintomatologia riconoscibile, detta afasia ricettiva, è quella che prevede che il malato vada in confusione quando un interlocutore parli direttamente a lui.

La condizione peggiore è quella dell’afasia globale: quella cioè dove tutte e quattro le principali modalità linguistiche – parlare, comprendere, leggere e scrivere – sono gravemente compromesse. In questo caso la persona diviene, all’atto pratico, incapace di comunicare.

È possibile guarire l’afasia in tarda età?

Come detto l’afasia è il risultato di diverse potenziali cause. Normalmente questa malattia viene riconosciuta quando le condizioni generali del paziente non prevedono la possibilità di guarigione, quanto piuttosto la possibilità di rallentarne gli effetti grazie a specifiche attività.

La natura variabile della condizione di afasia rende ancora più importante il concetto di Diagnosi di Precisione e di Cura Specialistica: in definitiva ogni caso va analizzato a sé e trattato in base al singolo paziente che si ha di fronte.

È possibile guarire l’afasia nei bambini?

L’afasia, sebbene sia condizione molto più diffusa in tarda età, è presente comunque in qualsiasi stadio della vita.

All’Istituto di Neuroscienze si tratta l’afasia con le terapie di neuromodulazione anche sui bambini, con risultati molto incoraggianti.


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