Programma Disturbo dello Spettro Autistico
una bambina gioca serena

Programma Disturbo dello Spettro Autistico (ASD)

Responsabile Dott.ssa Luana Salerno

Diagnostica:

  • Visita specialistica Pshichiatrica
  • Valutazione Psicodiagnostica Specifica
  • Valutazione Neuropsicologica
  • Valutazione Immunologica
  • Valutazione Microbiota e organizzazione Gut Screening

Trattamenti:

In qualità di esperti nel campo del disturbo dello spettro autistico, forniamo ai nostri pazienti e alle loro famiglie le informazioni diagnostiche più aggiornate per aiutarli a comprendere i punti di forza e le esigenze del paziente.

In linea con la nostra filosofia che sostiene la necessità di una medicina personalizzata, grande importanza viene data al processo di valutazione, che comprende test diagnostici all’avanguardia e anche la considerazione del profilo immunitario, dello stato di infiammazione del cervello e del microbioma.

All’Istituto di Neuroscienze del Prof. Stefano Pallanti, la presa in carico nel trattamento dei Disturbi dello Spettro Autistico segue un approccio multimodale e multidisciplinare che comprende:

Guidati dalle evidenze provenienti dalla ricerca scientifica, i nostri programmi clinici offrono ai pazienti le terapie più innovative disponibili. In linea con il nostro obiettivo di una psichiatria personalizzata, la presenza di uno o più disturbi in comorbidità può guidare la selezione delle opzioni di trattamento, ma gli interventi sono combinati in base alle esigenze individuali.

Un approccio personalizzato

I Disturbi dello Spettro Autistico sono condizioni che riducono fortemente la qualità della vita delle persone colpite e determinano un notevole carico di impegni e finanziario per le famiglie. Per favorire la continuità della cura e per andare incontro alle esigenze dei nostri pazienti e dei loro familiari, all’Istituto di Neurosciene utilizziamo nuovi trattamenti che possono essere integrati facilmente nella vita quotidiana dei pazienti: tra questi ci sono il servizio di cura a distanza (tele-mental health) tramite piattaforme web e l’utilizzo di particolari strumenti che consentono ai pazienti di essere trattati direttamente a casa loro, sotto la supervisione dei clinici che li seguono a distanza tramite web. In questo modo si possono ridurre le spese per gli spostamenti verso l’istituto e per il soggiorno mentre, allo stesso tempo, si aumenta l’aderenza al trattamento.

Stimolazione Magnetica Transcranica

I disturbi psichiatrici e del neurosviluppo sono disturbi dei circuiti cerebrali e le tecniche di neuromodulazione sono strumenti privilegiati per agire su di essi. La Stimolazione Magnetica transcranica (TMS) è un metodo non invasivo che consente di raggiungere le aree corticali di interesse, per modificarne l’attività elettrica in modo da poter ridurre la sintomatologia e favorire la plasticità neuronale. L’utilizzo della TMS ripetitiva (rTMS) ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento delle forme di depressione maggiore resistenti al trattamento farmacologico, ma l’ultime evidenze scientifiche si concordano l’efficacia della TMS con soggetti autistici.

Esiste un protocollo particolare di Stimolazione Transcranica magnetica, chiamato Theta Burst (TBS) che consente di ridurre i tempi di ciascuna sessione e induce effetti clinici a lunga durata.

Stimolazione Transcranica a Corrente Diretta

Esiste un’altra tecnica di neuromodulazione che ha mostrato una efficacia nel produrre un miglioramento della sintomatologia autistica e delle problematiche associate. Si tratta della Stimolazione Trancraninca a Corrente diretta (tDCS), che utilizza deboli correnti elettriche (1 mA o 2 mA) che attraversano lo scalpo andando a migliorare la connettività intra ed inter-emisferica. Il paziente indossa una pratica cuffietta e avverte un lieve prurito, che tende gradualmente a svanire e ad essere presente durante l’accensione e lo spegnimento del dispositivo di stimolazione. Siccome i Disturbi dello Spettro Autistico sono stati riconosciuti come disturbi caratterizzati da una alterata connettività neurale, la tDCS si configura come uno strumento con ottime potenzialità di trattamento. Il Protocollo tDCS che prevede l’applicazione sulla corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC) ha dimostrato di determinare un miglioramento dei sintomi autistici e dell’acquisizione della sintassi, mentre applicato sulla giunzione temporo-parietale (TPJ), considerata la regione chiave del cervello sociale, ha mostrato di migliorare la cognizione e l’interazione sociale.

All’Istituto di Neurosciene disponiamo anche di speciali apparecchiature che consentono di effettuare la tDCS presso la propria abitazione, dopo adeguato addestramento presso la nostra sede e in presenza di supervisione clinica, effettuata a distanza tramite piattaforma web durante la sessione di neuromodulazione.

Stimolazione del Nervo Vago

Questo metodo consente una riduzione dei costi di viaggio e di alloggio, e di favorire una maggiore aderenza al trattamento, aumentando i benefici grazie all’effetto cumulativo della stimolazione.

Ossitocina e Disturbi dello Spettro Autistico

L’ossitocina è un ormone coinvolto nei meccanismi che permettono i legami sociali che ha dimostrato di produrre effetti benefici nelle persone con un Disturbo dello Spettro Autistico. Viene somministrato sotto forma di spray nasale e ha dimostrato di migliorare l’interazione sociale. Inoltre, agendo per diminuire la segnalazione nervosa dell’amigdala (il cervello emotivo), riduce l’ansia e l’apprensione promuovendo una più facile comunicazione sociale.

All’Istituto di Neuroscienze è possibile accedere al trattamento con ossitocina. Non sono stati mai riportati effetti negativi.

Training di cognizione sociale e riconoscimento delle emozioni

Poiché un’elaborazione alterata delle emozioni influisce negativamente sulle capacità di interazione sociale e di comunicazione – abilità che sono fortemente deficitarie nei Disturbi dello Spettro Autistico – abbiamo sviluppato un particolare software per il riconoscimento delle emozioni, che viene utilizzato durante la neuromodulazione. L’utilizzo del software durante la neuromodulazione e la partecipazione a sessioni di gruppo e/o individuali consentono un più rapido miglioramento in queste aree, favorendo così un maggiore adattamento da parte del soggetto all’ambiente sociale.

Musicoterapia e Disturbi dello Spettro Autistico

La musicoterapia è nota per ridurre l’ansia, l’isolamento sociale, alleviare la frustrazione ed esistono evidenze scientifiche a supporto di un effetto benefico sulle capacità di comunicazione sia verbale che non verbale.
All’Istituto di Neuroscienze del Prof. Pallanti disponiamo di uno speciale cuscino che consente di ascoltare brani specificatamente elaborati per elicitare particolari emozioni e sensazioni, che potranno essere condivisi con lo psicologo che assiste durante la seduta. Questa particolare metodica permette il rilassamento del soggetto e nello stesso tempo una riduzione del comportamento ripetitivo e la promozione dello sviluppo delle capacità espressive e della creatività.
La particolare esperienza di ascolto consente al clinico di guidare l’esplorazione di emozioni e sentimenti e la condivisione dell’esperienza emotiva.


banner pubblicitario

Articoli correlati

 

Esketamina per la Depressione resistente

Esketamina per la Depressione resistente

La grande novità di Esketamina Oggi abbiamo un’arma in più: Esketamina è considerato come un vero e proprio Salvavita per i pazienti con depressione e resistenti alle cure. Somministrata in un ambiente sicuro con costante...