Supporto a pazienti e famiglie
un uomo mostra di proteggere una famiglia realizzata con carta ritagliata

RECOVERY = GUARIGIONE

Psicoterapia per Guarire: conduce il Prof. Stefano Pallanti, Psichiatra, Psicoterapeuta e Dottore di Ricerca in Neurofisiopatologia

Un nuovo approccio per i Disturbi Comportamentali, Uso di Sostanze e Disturbi della Condotta Alimentare, per reindirizzare la Psicoterapia in maniera adeguata al progresso scientifico.

  • Oggi sappiamo che è possibile
  • Ogni risorsa personale deve essere messa in grado di poter essere utilizzata
  • Scopri il tuo potenziale!

La scienza si rinnova e anche l’Istituto di Neuroscienze.

Siamo sempre alla ricerca di nuove pratiche terapeutiche d’avanguardia convalidate scientificamente. Abbiamo iniziato le terapie di neuromodulazione – TMS nell’anno 2005 e stiamo allargando i campi aggiungendo la Stimolazione Theta-Burst, la Photo-Bio Modulazione e nuovi protocolli. Nella terapia farmacologica introduciamo nuovi farmaci più efficaci e con meno effetti colaterali.

Anche la Psicoterapia deve progredire verso interventi volti alla guarigione ed al

BENESSERE = WELLBEING


PROGRAMMA INTENSIVO SKILL TRAINING

Questo programma è indicato per tutti quei soggetti che durante il corso della vita hanno riscontrato momenti di difficoltà nella gestione delle più comuni attività quotidiane (gestione degli impegni domestici, problemi in ambito lavorativo, sociale, relazionale e familiare) e per questo provano sentimenti di inadeguatezza e inutilità che favoriscono un ritiro sociale.

Programma intensivo (2 settimane)

Attività suddivise in moduli tre mattine a settimana (lunedi, mercoledi, venerdi) dalle 10:0 alle 12:00 così articolate:

Prima Fase: Conoscenza del paziente e valutazione iniziale delle abilità possedute

Primo modulo: insegnamento di abilità di base

  • esprimere emozioni positive
  • esprimere emozioni negative
  • fare richieste in modo costruttivo e adeguato
  • capacità di ascoltare l’altro

Secondo modulo: insegnamento di abilità specifiche

  • abilità di conversazione
  • capacità di gestione di conflitti
  • capacità di esprimere in maniera adeguata i propri bisogni
  • orientamento e gestione delle attività quotidiane sul territorio
  • abilità di creare reti sociali
  • abilità nella gestione delle terapie mediche
  • ricerca e formazione in ambito lavorativo

Fase finale: Valutazione finale e risultati ottenuti

Tecniche e strategie utili a sviluppare tali capacità:

  • Problem solving : il paziente avrà la possibilità di sviluppare, potenziare e migliorare l’insieme dei processi atti ad analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche.
  • Role play: utile al potenziamento di abilità socio-relazionali

Terapia occupazionale

due pomeriggi a settimana (da decidere sulla base delle attività)

  • attività motoria (psicomotricità)
  • visione e commento di un film / lettura e commento di libri
  • uscite fuori (musei, mostre tematiche…)
  • formazione professionale e tecniche per la ricerca di un lavoro

A discrezione di ogni paziente e sulla base dei propri bisogni da includere anche:

  • psicoterapia
  • riabilitazione cognitiva
  • tecniche di rilassamento

Sulla base dell’età e delle peculiarità del paziente da includere anche incontri di Parent Training ogni 15 giorni.

GRUPPI TERAPEUTICI

Al fine di rispondere alle specifiche esigenze dei pazienti e dei loro familiari, l’Istituto di Neuroscienze propone dei gruppi terapeutici pensati come spazio, fisico e psicologico, per poter condividere ciò che nell’esperienza personale è spesso associato allo stigma e, inevitabilmente, all’isolamento.

I gruppi, a cadenza settimanale, sono aperti a pazienti o familiari (coniuge, coppia genitoriale, figli, fratelli, sorelle…) di un paziente, che desiderino camminare insieme a persone che condividano la stessa sofferenza.

Il gruppo con impostazione cognitivo-comportamentale rappresenta una modalità di intervento particolarmente indicata in alcune situazioni specifiche. È molto utile, per esempio, in tutte quelle condizioni in cui l’individuo manifesta un vissuto di disagio o di vergogna, legato alla sensazione di essere diverso, o ancora quando la tendenza è quella dell’isolamento relazionale. Mettere insieme persone che hanno lo stesso problema favorisce il confronto tra gli individui e la condivisione di esperienze e vissuti emotivi. Nel gruppo si verifica una socializzazione della propria problematica che ne facilita enormemente l’accettazione.

Il gruppo è particolarmente adatto anche quando c’è una certa difficoltà a parlare di sé e delle proprie difficoltà, perché al suo interno la tensione emotiva è distribuita e il pensiero è molto più libero di fluttuare. Nessuno è costretto ad intervenire, ma ognuno lo fa secondo le proprie modalità e secondo i propri tempi.

OBIETTIVI

  • Riattivazione di quelle risorse che la persona ha in sé, ma che sono state offuscate dal disagio
  • Avere la possibilità di conoscere e sperimentare nuove modalità di comportamento per migliorare la qualità della vita
  • Avere la possibilità di confrontarsi e rispecchiarsi nelle storie e nei vissuti degli altri partecipanti e non sentirsi soli, ma avere la possibilità di condividere
  • Aprirsi, raccontare, ascoltare, conoscere per poter rileggere e rinarrare la propria storia di sofferenza
  • Parlare direttamente con i protagonisti della malattia
  • Insegnare ai familiari a non sentirsi impotente nella gestione della malattia
  • Individuare nuove strategie di comportamento

TEMI TRATTATI

Il percorso è stato elaborato partendo da considerazioni teoriche e cliniche riguardanti l’importanza della relazione tra malattia mentale, comunicazione e comportamento. Gli incontri, diretti da una psicologa psicoterapeuta, hanno come scopo un’attività di formazione e informazione sulla malattia, un lavoro sia di gruppo che sul gruppo per ridurre l’isolamento, facilitare la comunicazione con gli altri e offrire nuove strategie di comportamento.

Nell’ambito degli incontri con gli Esperti si affrontano vari temi: nuove possibilità di terapia, disturbo d’ansia, disturbo dell’umore, disturbo ossessivo, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi alimentari.

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