Stimolazione magnetica transcranica (rTMS)
il Prof. Stefano Pallanti con una paziente

La Stimolazione Magnetica Transcranica è stata approvata per la cura della depressione resistente in Canada ed ha anche ottenuto l’approvazione in USA della Food and Drug Administration.

L’equipe dell’ Istituto di Neuroscienze garantisce:

  • valutazione diagnostica iniziale
  • applicazione del protocollo di stimolazione
  • cura sotto controllo medico specialistico
  • Follow-up dopo il primo ciclo di cura.

Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (rTMS)

La stimolazione magnetica è una metodica già largamente in uso negli ospedali e nelle strutture ambulatoriali con scopi diagnostici.

Dopo l’introduzione ad opera di Anthony Barker (Universita’ di Sheffield, UK) nel 1985 (Barker et al., 1985) come strumento non invasivo per attivare la corteccia motoria, misurarne la connettività, l’eccitabilità e valutare l’integrità delle vie motorie, l’utilizzo in neurologia, neurofisiologia clinica e psichiatria è andato diffondendosi sempre di piu’, sia nel campo della ricerca sia con finalità piu’ strettamente cliniche (George e Bellmaker, 2000).

Aree terapeutiche

In Psichiatria:

  • Depressione resistente ai farmaci
  • Diabete
  • Post partum
  • Obesità
  • Depressione associata con disturbi metabolici
  • Depressione in cui i farmaci debbano essere evitati ( insufficienza epatica, renale etc)
  • Depressione Stagionale
  • Autismo
  • Psicosi
  • Sintomi negativi
  • Allucinazioni uditive
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo

In Neurologia:

  • Riabilitazione cognitiva
  • Riabilitazioni post stroke o trauma cranico
  • Dolore, incluse le cefalee
  • Parkinson
  • Tinnitus (Acufene)

Nei Disturbi del peso e della Nutrizione

  • Craving dei glucidi (fame di carboidrati)

Percorso di cure con rTMS

L’approccio del nostro istituto include sempre mente e corpo, ed infatti anche per la terapia di stimolazione fisica , la rTMS, ogni seduta comprende un colloquio, una seduta di meditazione basata sul metodo Mindfullness, oltre che appunto la Stimolazione Magnetica Transcranica (rTMS)

La cura con rTMS viene effettuata dai professionisti presso gli studi di Via Alfonoso Lamarmora 24, in associazione con altri trattamenti indicati ai singoli pazienti.

Primo ciclo di cure

La durata della terapia in Day-Center è variabile in relazione alle singole necessità, ma 1 ora e mezzo di tempo è in genere sufficiente perché il paziente possa ricevere la cura.

I pazienti ed i loro familiari possono partecipare ad incontri di gruppo psicoeducazionali effettuati ogni sabato mattina per conoscere e conoscersi di più e per aiutare ed aiutarsi meglio.

In genere circa tre-quattro giorni sono necessari per stabilire una previsione della durata della permanenza nel DayCenter per il primo ciclo. La durata media di primo ciclo è di 2 o 3 settimane e consente spesso di valutare i primi miglioramenti.

Al termine viene fornita una relazione in cui storia, valutazioni psicometriche e soprattutto una diagnosi precisa del tipo di disturbo in accordo alle classificazioni internazionali, documentano tutta la cura. Dopo il primo ciclo, viene fissato l’appuntamento per il proseguimento della cura.
La cura continua dopo il primo ciclo. In effetti la terapia prosegue con controlli in ambulatorio e indicazioni terapeutiche personali e familiari.

La prima visita dopo il ciclo di terapia viene programmata dopo una settimana circa: mentre la seconda visita viene concordata dopo due settimane poi , sempre in considerazione dell’andamento individuale e delle necessità del singolo paziente le visite divengono meno frequenti.

Come funziona la rTMS?

Nella terapia con rTMS, uno strumento chiamato stimolatore fornisce energia elettrica ad un coil (ansa) magnetico che genera un campo magnetico a livello cerebrale per un breve periodo di tempo.

Il campo magnetico prodotto dal coil passa senza ostacolo attraverso lo scalpo fino all’encefalo senza alcuna dispersione ed in modo pressoché indolore potendo pertanto raggiungere le strutture cerebrali sottostanti, in particolare la corteccia cerebrale, e modificarne l’attività elettrica in modo da migliorare i sintomi di alcuni disturbi come la Depressione ed il Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Il coil è posto sul capo in modo tale da permettere al campo magnetico di raggiungere la regione del cervello di interesse. Lo stimolo magnetico produce una risposta registrabile, che si manifesta con un rumore simile ad una serie di clic ed una sensazione tipo formicolio sulla pelle del capo.

Il rischio più serio attribuito alla rTMS è la possibilità che si manifestino convulsioni quando viene somministrata una serie di impulsi ad alta potenza e quando vengono emesse ripetute serie di impulsi estremamente vicine tra loro.

Comunque, l’effetto collaterale più comunemente riportato della rTMS è una lieve e transitoria cefalea muscolo-tensiva.

rTMS nell’ADHD

L’ADHD è un disturbo neurobiologico caratterizzato da iperattività, impulsività e inattenzione. Studi neurofisiologici e di neuroimaging hanno evidenziato alterazioni nel circuito fronto-striatale, principalmente nell’emisfero destro (Castellanos e Acosta, 2002; Arnsten, 2006), nella parte dorsale della corteccia cingolata anteriore (Bush et al., 2008), e disfunzioni dopaminergica e noradrenergica (Pattij e Vanderschuren, 2008).

Il trattamento farmacologico per l’ADHD può essere problematico per alcuni individui e controindicato in presenza di problemi cardiovascolari; talvolta i farmaci normalmente utilizzati per questo disturbo presentano degli effetti collaterali che limitano il loro uso e l’aderenza al trattamento (Mèszáros et al., 2009).

La Stimolazione Transcranica Magnetica (TMS) è uno strumento non-invasivo, indolore, che è stato sviluppato per studiare il sistema nervoso centrale, e diversi studi hanno mostrato la sua capacità di influenzare positivamente la plasticità neuronale (Acosta et al., 2002; Hallett, 2001; Siebner e Rothwell, 2003; Strafella et al, 2001).

La rTMS ha dimostrato notevoli potenzialità terapeutiche in disturbi neuropsichiatrici caratterizzati da iper- o ipo-attivazione di specifiche aree cerebrali (Fregni e Pascual-Leone, 2007; Miniussi et al., 2008; Schönfeldt-Lecuona et al., 2010), e studi recenti hanno evidenziato come la rTMS produca degli effetti sul sistema dopaminergico in soggetti sani simili a quelli prodotti dagli stimolanti (Strafella et al, 2001; Pogarell et al, 2007).

La TMS ha consentito di aumentare la nostra conoscenza sulla patofisiologia dell’ADHD (Ucles et al, 2000; Moll et al, 2000), e attraverso la stimolazione del circuito disfunzionale fronto-striato-cerebellare insieme al training cognitivo è possibile ottenere un miglioramento delle capacità cognitive e una riduzione della sintomatologia ADHD (Demirtas-Tatlidede et al, 2013).

Il trattamento rTMS per l’ADHD prevede la somministrazione di 15 sessioni a 1 Hz, 1200 stim/die, 5 sessioni per 3 settimane.


Video

La Stimolazione Magnetica Transcranica in Psichiatria – Prof. Stefano Pallanti

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