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Stimolazione Nervo Vago non invasiva (VNS)
immagine digitale che mostra l'influenza della stimolazione del nervo vago

Su ogni lato del corpo c’è un tratto del nervo vago che fa parte dei nervi cranici e si estende fino all’addome. Il nervo vago regola il corretto funzionamento degli organi che vanno dalla laringe al cuore, fino all’intestino.

La stimolazione non invasiva del nervo vago (VNS) attiva il nervo che collega diverse vie neurofisiologiche che regolano la neuroinfiammazione.

James Leonard Corning (1855-1923) applicò per la prima volta la stimolazione elettrica transcutanea del nervo vago per trattare le convulsioni. Nel 1997 la FDA ha approvato l’uso della stimolazione del nervo vago per il trattamento delle convulsioni e dell’epilessia.

Nel corso degli ultimi anni sono state raccolte molte prove scientifiche sull’efficacia nell’uso della simolazione non invasiva del nervo vago per il trattamento della depressione, del miglioramento dell’umore, del sollievo dal dolore, così come per il miglioramento della qualità del sonno e della riduzione dell’ansia. Sono in corso anche studi per utilizzare questa tecnica per modulare il funzionamento cardiaco e infiammatorio.

Meccanismo di azione

Il sistema nervoso ortosimpatico (SNS) e il sistema nervoso parasimpatico (PNS) fanno parte del sistema nervoso autonomo, che regola tipicamente i processi autonomi inconsci. Il PNS controlla generalmente l’omeostasi e la risposta del corpo a riposo e digestione. L’SNS controlla le risposte a una minaccia percepita e viene indicato come risposta combatti o fuggi.

Una attivazione eccessiva del SNS può portare a molte condizioni croniche favorendo la comparsa di livelli della cosiddetta Bassa Infiammazione (Low Inflammation).

È stato dimostrato che la stimolazione del nervo vago aumenta l’attività del PNS, diminuendo così l’attività del SNS e riducendo l’infiammazione. Questo è il motivo per cui questa stimolazione viene applicata per migliorare alcune delle più importanti funzioni del nostro organismo.


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