Seleziona una pagina

The Case of TMS

Nelle date di Giovedì 22 e Venerdì 23 Settembre 2022, a Roma presso l’Hotel Barcelò Arab Mantegna, si terrà il Convegno “Non-Invasive Brain Stimulation in Psychiatry: The Case of TMS”, organizzato dal Prof. Stefano Pallanti e dall’Istituto di Neuroscienze di Firenze.

La partecipazione all’evento è gratuita ma è necessaria la registrazione utilizzando questo link.

Programma completo sfogliabile o stampabile


Riferimenti scientifici

Le tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva (NIBS) rappresentano terapie mediche ampiamente utilizzate in neurologia e psichiatria.

Tra le più adottate vi sono quelle basate sull’uso di campi magnetici (TMS, Stimolazione magnetica transcranica) o di campi elettromagnetici (tDCS, Stimolazione transcranica a corrente diretta) applicati allo scalpo.

In entrambi i casi l’attività cerebrale viene modulata in aree discrete al di sotto del sito di somministrazione attraverso l’attivazione o l’inibizione della soglia di eccitabilità o della scarica neuronale.

Sia la TMS che la tDCS hanno poche controindicazioni, pochi effetti collaterali e un’efficacia convalidata in un’ampia gamma di disturbi (depressione, disturbo ossessivo compulsivo, dolore cronico, Morbo di Parkinson, ictus motorio, dipendenza, ecc.): per questi disturbi il livello di efficacia è molto alto (livello A) e laddove non viene raggiunto ci sono ancora misure di approvazione da parte delle autorità regolatorie (FDA, NICE, ecc.).

Per la depressione e il disturbo ossessivo compulsivo, la terapia TMS è approvata per i disturbi resistenti ai farmaci, ma questo non significa che la TMS sia un’alternativa al trattamento farmacologico; semmai, in molti casi, rappresenta un ottimo supporto per migliorare i risultati in combinazione con la terapia farmacologica.

Per quanto riguarda la schizofrenia, le più recenti linee guida internazionali identificano le NIBS con diversi livelli di efficacia sui sintomi negativi e sulle allucinazioni uditive presenti in questo disturbo: in particolare, il livello di raccomandazione è “C” per la TMS (efficacia probabile) e “B” per la tDCS (efficacia possibile).

Le linee guida richiedono molto tempo per essere pubblicate e quindi si riferiscono a studi condotti negli anni precedenti alla loro pubblicazione o revisione. Tuttavia, le pubblicazioni più recenti confermano l’efficacia di queste tecniche, sostenendo anche l’associazione favorevole con i trattamenti farmacologici concomitanti.

Entrambe le tecnologie prevedono una serie di sedute terapeutiche, il cui numero e la cui frequenza dipendono dai protocolli applicati, ma mentre i trattamenti TMS sono ambulatoriali, per la tDCS sono disponibili sistemi controllati a distanza che consentono il trattamento a domicilio.